La biografia

Pittore di dichiarata ascendenza verista, De Alexandris è un fine conoscitore dello spazio naturale che investiga e ripercorre con invariata passione nei suoi aspetti più comuni o segreti.
Predilige la buona pittura di paesaggio ove, tra assolati orizzonti e ammicanti penombre, affiorano emozioni antiche e struggenti - fotogrammi di un tempo interiore, che si riteneva ineluttabilmente trascorso e che invece, inaspettatamente riappare. In questo senso la sua pittura, ancorchè basata sull'oggettività del dato visivo, è suscettibile di una lettura in chiave spirituale e intimista.
La luce, filtrata come sostanza viva nelle sue tele, permea i colori delle sue vedute e delle sue marine e l'emozione, catturata sull'istante, si fissa in una visione di incanto naturalismo.
Silvio De Alexandris ha lo studio a Roma.

Le mostre

Ha partecipato a diverse mostre collettive, tra cui la terza edizione della Rassegna Internazionale di Arte Figurativa di Roma (Museo delle Arti Popolari, 6-15 Aprile 1972) e a svariate manifestazioni nazionali, riportando premi e attestati.
Ha preso parte all " Italian Show of Leisure Time Art ", organizzato al Royal Manhattan Hotel di New York, dal 24 Aprile al 3 Maggio 1972. Personale all'Accademia Nazionale " Il mondo dello Zodiaco ". Ha partecipato alla mostra di arte sacra per il " Grande Giubileo del 2000 " (Unione Artisti Cattolici Italiani), ottenendo numerosi consensi e il privilegio di donare a S.S. Giovanni Paolo II una delle sue opere in esposizione.
Personale al Centro Culturale d'Arte " La Pigna " Roma Aprile 2000. Nel Marzo 2001 è stato vincitore al Concorso Nazionale di Arte Sacra " Immagine di S. Ugo ", indetto dall'A.I.C.I.S. - U.C.A.I. (vedi programma RAI-TV, 1 Aprile 2001).

Hanno scritto di lui

V. Guzzi, E. Rubcich, G. Nurigiani,
G. Mancini
Silvio De Alexandris pittore contemporaneo

Menzioni e schede delle sue opere sono state pubblicate in:

  • Teleuropa, anno VIII, Marzo 1969 (p.16)
  • Il mercato artistico italiano 1800-1900, Torino 1971 (pp.305-306)
  • Pittori e pittura contemporanea, Milano 1974 (p.390)